Tartufi and Friends | Intervista a Chef Mauri
20078
post-template-default,single,single-post,postid-20078,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,, vertical_menu_transparency vertical_menu_transparency_on,qode-title-hidden,vss_responsive_adv,footer_responsive_adv,qode-theme-ver-9.1.3,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive

19 Gen Intervista a Chef Mauri

I nostri Chef sono molto più che semplici “esecutori”. Sono artisti, guide, sono l’anima dei nostri ristoranti. Oggi conosciamo più da vicino Luca Mauri, Chef Executive di Tartufi & Friends Milano. Gli abbiamo fatto alcune domande.

 

Cosa le piace di più del suo lavoro?

L’aspetto che più mi esalta del mio lavoro è proprio l’essere in cucina, soprattutto da solo, perché mi dà la possibilità di creare, è una cosa che mi rilassa molto.

 

– Quando ha capito che voleva fare lo chef?

Da piccolo. Passavo molto tempo a osservare affascinato la mamma e la nonna casertana impegnate a preparare e stendere sul grande tavolo in legno della cucina la pasta fresca, secondo una sapienza antica istintiva e spontanea, che solo le nonne hanno. Da lì, è partito tutto: ho deciso di studiare e seguire così questa grande passione.

 

– Di quale creazione del menu di T&F è più orgoglioso e perché?

Sono orgoglioso di tutto il menu, mi piace e rispecchia molto l’idea di cucina che avevo per questo ristorante ma in particolare sono contento di aver inserito il grissino, un prodotto fatto da me e che rappresenta il mio biglietto da visita.

 

– Quale piatto del menu è il più richiesto? E secondo lei perché?

La nostra clientela chiede maggiormente il nostro tagliolino al tartufo, un piatto semplice ma al contempo delicato e gradevole perché abbina il gusto della pasta fresca fatta da noi all’ottimo tartufo e a una mantecatura col burro che va a completare il piatto. Una vera poesia, soprattutto per gli amanti della pasta

 

– Creatività. In che misura è presente nel suo lavoro da T&F?

Su una scala da 1 a 10 direi 8, è fondamentale nella presentazione del piatto, per invogliare il cliente all’assaggio, per veicolare i profumi, gli odori e i sapori che emanano dal mix di ingredienti che compongono il piatto.

 

– Che differenze di gusti ha riscontrato fra clienti italiani e stranieri?

In questo anno, ho potuto constatare la voglia e l’apertura della clientela europea verso la sperimentazione, l’abbinamento insolito, la novità. Si ha voglia di provare piatti nuovi e scoprire dei sapori diversi da quelli tradizionali, soprattutto gli italiani, e non me lo aspettavo.

 

– Quale è la ricetta della sua vita?

Deve ancora arrivare…;-)

No Comments

Post A Comment